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I risultati del progetto DiverSimili – edizione 2021

Dopo un anno di proposte, laboratori e attività, si è concluso “DiverSimili 2020”, il progetto di divulgazione di conoscenze scientifiche relative al concetto di biodiversità, coordinato dall’Associazione culturale Kaleidoscienza e realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

Nel corso dei mesi, DiverSimili 2020 ha organizzato attività nelle scuole, corsi di formazione, una rassegna letteraria presso la Libreria Friuli di Udine, un festival di tre giorni (anche in presenza) con numerosi ospiti ed eventi aperti al pubblico, un concorso di opere d’arte digitale organizzato in collaborazione con la piattaforma Knownorigin, un’indagine di citizen science.

Complessivamente, DiverSimili ha interessato 881 alunni e alunne di 40 classi scolastiche del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia. Attraverso la partecipazione all’attività di citizen science è stato possibile raccogliere 649 risposte al sondaggio proposto sulla percezione della biodiversità. Il questionario prevedeva un set di 22 domande, ispirate a quelle poste dall’Eurobarometro 290, ed è stato adattato perché potesse essere compilato anche da bambini a partire dagli 8 anni di età. Il sondaggio è stato riproposto a distanza di dieci anni rispetto a una indagine analoga. Cosa è cambiato in dieci anni? Il confronto ha fatto emergere dati più che interessanti sulla percezione della biodiversità nel nostro territorio. Il 76% degli intervistati sostiene di conoscerla, il 6% sostiene di non conoscerla mentre il 18% sostiene di aver sentito la parola, ma di non conoscerne il significato. Aumentano le persone che affermano di conoscere il significato (76%) rispetto al 2010 (65%).

Quando è stato chiesto ai partecipanti di nominare le specie considerate “a rischio”, è emerso come la maggior parte delle specie citate (più dell’80%) fossero animali e meno del 20% fossero vegetali. Questa osservazione si lega al fenomeno noto con il nome di “plant blindness” per il quale gli esseri umani hanno una maggior sensibilità verso alcune categorie di animali e tendono a dare meno importanza ai vegetali.

Un elemento di grande interesse emerge dall’analisi di alcune correlazioni tra le risposte alle domande. In base ai risultati, le persone che non hanno mai sentito la parola biodiversità, o semplicemente hanno sentito la parola ma non ne conoscono il significato, sono quelle che non prendono alcuna iniziativa per salvaguardarla.

Questa correlazione, sicuramente non sorprendente, ci deve comunque far riflettere sull’importanza di piccoli gesti e delle iniziative che fanno scoprire la realtà di un territorio. Iniziative come l’indagine proposta da DiverSimili 2020 contribuiscono a far conoscere alle nuove generazioni il concetto di biodiversità, per poi impegnarsi per la sua tutela.

Le attività dell’Associazione culturale Kaleidoscienza proseguiranno, con nuovi progetti e iniziative che mirano a coinvolgere sempre più la popolazione del Friuli Venezia Giulia e per renderla ancora più consapevole della meravigliosa varietà di specie che popolano i nostri territori. 

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