UDINE, Via Brigata Re 29
INSTALLAZIONE INTERATTIVA
A cura di Giovanni Asquini, Enrico Cesarin, Giancarlo Guarrera
Materialmorphosis 2.0 e un’installazione audiovisiva interattiva che esplora il rapporto tra gesto, trasformazione materica e percezione. L’utente interagisce con tre ambienti differenti, attraverso il movimento della mano e la chiusura degli occhi, attivando transizioni immersive tra le scene.
Il sistema utilizza MediaPipe per il tracciamento del corpo, MaxMsp per la logica interattiva e la gestione dell’audio e TouchDesigner per la grafica generativa. Gli elementi a schermo reagiscono in tempo reale, generando mutazioni visive e timbriche in risposta al comportamento dell’utente.
L’opera invita a un’esperienza contemplativa e ciclica, attraverso un linguaggio minimale e omogeneo, che si basa sulla percezione dello scorrere del tempo, e che sfrutta il confine tra azione e ascolto.
Giancarlo Guarrera è un musicista dalla formazione multidisciplinare. Dopo lo studio del flauto traverso presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine e la laurea in Musicologia al DAMS di Gorizia, ha orientato il suo percorso verso il rapporto tra suono e nuove tecnologie. Ha conseguito un Master in Musica per Videogiochi al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma e il diploma accademico di secondo livello in Musica Elettronica, approfondendo la ricerca sui linguaggi elettroacustici contemporanei. La sua attività professionale coniuga la composizione per l’audiovisivo e il sound design alla carriera di doppiatore e speaker, esplorando le potenzialità espressive del suono in ogni sua forma: dalla sintesi digitale alla voce umana.
Giovanni Asquini inizia a studiare musica nella prima infanzia con lezioni private di pianoforte.
Durante gli anni del liceo si avvicina alla produzione di musica elettronica attraverso un corso certificato di Ableton Live.
Si diploma al triennio in Musica Elettronica nel 2023 e al biennio nel 2025, con indirizzo in multimedialità, arti interattive e performative presso il Conservatorio Tartini di Trieste, che ha rappresentato in diversi eventi con installazioni multimediali interattive e composizioni audiovisive. Ha collaborato con Cantierezero e artisti come Sara Alzetta e Maurizio Valdemarin, curato la parte video del progetto Caves in the Skies e presentato il proprio lavoro in contesti come il Neat Festival e Trieste Next.
Dal dicembre 2025 frequenta un PhD in Musica, scienze cognitive e nuove tecnologie presso il Conservatorio Mascagni di Livorno.
Enrico Cesarin è un artista formato in Musica Elettronica presso il Conservatorio di Trieste, sviluppa una pratica che si colloca all’intersezione tra produzione musicale, sound design e sperimentazione audiovisiva.
La sua ricerca si concentra sulle relazioni tra suono e immagine, esplorando le potenzialità delle interazioni multimediali attraverso l’impiego di diversi strumenti e software per la creazione audio e video. Parallelamente, coltiva un interesse per la programmazione applicata al suono, finalizzata alla progettazione di sistemi e algoritmi orientati alla creazione artistica.